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16
novembre 2002 - Nuova Sardegna
Serbariu,
il museo diventa realtà
Il 5
dicembre la prima pietra della struttura
che ospiterà la storia della vita nelle miniere
g.f.n.
CARBONIA. È ormai giunto alla fase della realizzazione il progeto per
il recupero e la riutilizzazione dell'area della vecchia miniera di
Serbariu e di tutte le vecchie strutture che diventeranno in parte museo
di se stesse, a testimoniare la vecchia attività mineraria, e in parte
saranno riconvertite per nuove utilizzazioni. In attesa del decreto con
il finanziamento delle opere del Piano integrato d'area, sono ormai al
via due dei progetti a questo collegati, il museo e il centro ricerche
della Sotacarbo.
Il prossimo cinque dicembre sarà posta la prima pietra del museo della
miniera e dell'arte mineraria, nella vecchia lampisteria.
Contemporaneamente è all'esame del Comitato tecnico provinciale il
progetto esecutivo per la realizzazione del centro ricerche della
Sotacarbo, per il quale il COmune ha costituito con l'ente di ricerca
una società per azioni. Per questa iniziativa saranno i vecchi edifici
dei magazzini materiali che si trasformeranno in laboratori, sala
convegni, uffici, riportando in qualche modo nell'area del vecchio
cantiere la originaria attività.
«Sono due dei tanti progetti predisposti dall'amministrazione - ha
spiegato l'assessore ai lavori publici Giacomo Guadagnini - e non sono
gli unici che in questo momento sono ormai pronti per la realizzazione.
Di fatto, quasi tutte le opere il cui avvio era stato previsto per il
mese di dicembre sono perfettamente in linea con i tempi. Nuove opere,
appena avviate, sono ad esempio quelle della rete fognaria di Is
Pireddas, oltre ai lavori di bitumatura di parte delle strade cittadine.
E tutto è pronto per mandare in appalto tutte le opere della miniera di
Serbariu, destinata a diventare un punto di riferimento di importanza
nazionale per la cultura, la scienza e il tempo libero.
Ma la cosa a cui stiamo prestando la maggiore attenzione in questo
momento è il problema della rete idrica. Se riuscissimo a far decolare
in quetso periodo i progetti potremmo arrivare alla prossima estate snza
più l'assillo dell'emergenza idrica.
Ci pare che la regione sia in ritardo nella definizione dei risultati
del bando europeo per le reti idriche, per il quale abbiamo rpesnetato
progeti per 26 miliardi delle cecchie lire. Ci consola un pò il fatto
che il presidente della regione abbia segnalato alla Cassa depositi e
prestiti la situazione critica della città».
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27
ottobre 2002
Sono
somme rimaste disponibili nei fondi del Por
Un
milione di euro in arrivo
per la vecchia miniera di Serbariu
g.f.n.
CARBONIA. Un milione di euro, pari a circa due miliardi di lire, saranno
probabilmente a disposizione del Comune per progetti di valorizzazione
delle opere che saranno realizzate nell'area della vecchia miniera di
Serbariu e che sono finalizzate alla creazione di un parco
tecnologico-culturale. Si tratta di somme rimaste a disposizione sui
fondi del Por e che sono state redistribuite tra i vari progetti ammessi
al finanziamento. La somma consentirà di intervenire per la
ristrutturazione di alcuni edifici, rimasti esclusi dalle previsioni del
primo progetto e che completeranno la ristrutturazione dell'intera area.
In più, sarà possibile intervenire su un'area adiacente a quella della
vecchia miniera, sede di una discarica, per la bonifica ai fini di una
riutilizzazione produttiva. Interventi la cui realizzazione è prevista,
come gli altri già finanziati, in tempi rapidissimi. Tutte le opere
dovranno infatti essere realizzate completamente nell'arco di un anno e
mezzo. L'amministrazione comunale ha già bandito alcune delle gare
d'appalto per la ristrutturazione degli edifici, come ad esempio quello
della lampisteria, che diventerà un museo della miniera e del lavoro
minerario. Nei prossimi giorni sarà bandita la gara per il complesso
degli interventi previsti.
Nel frattempo, le aziende artigiane che attualmente occupano alcuni
edifici e gli occupanti abusivi che hanno trasformato in abitazioni
alcune delle strutture dovranno abbandonare l'area per consentire alle
imprese d'appalto l'avvio dei lavori. |